N° 5 - Maggio 2014
LA PRESENZA MARIANA
di Ratti Antonio


 


Se volessimo solo elencare le apparizioni e le altre manifestazioni di Maria (come, per esempio, la lacrimazione di un’immagine) documentate e riconosciute dalla Chiesa come eventi straordinari (“Constat de supernaturalitate”) non basterebbe lo spazio di un’intera Enciclopedia Treccani. Perché? La domanda è d’obbligo e la risposta, forse, non è difficile da argomentare. Gesù ha pianificato e dato senso a ogni particolare della sua azione salvifica e gli Evangelisti lo hanno saputo evidenziare con cura. A Pietro e agli Apostoli Gesù ha affidato il compito di diffondere e difendere la sua Parola per mezzo del magistero della Chiesa. A Maria, quando dall’alto della croce, Gesù, indicandole Giovanni quale suo figlio, le ha affidato il ruolo di Madre dell’intera umanità. E come tale si sta comportando, mostrando grande partecipazione e sofferenza alla sorte dell’uomo, direi, molto restio ad accogliere i materni inviti. Mentre Pietro e i dodici, attraverso la continuità apostolica che si esprime con gli episcopi, intesi come reali successori degli Apostoli, proseguono la loro missione, Maria interviene in prima persona a sollecitare, guidare, sostenere, aiutare l’uomo. E’ Lei la deputata a mantenere i contatti diretti tra il Cielo e la terra, tra il Figlio suo e di Dio, e il genere umano.
In Europa negli ultimi due secoli (‘800 e ‘900) le manifestazioni più importanti, anche mediaticamente per la notorietà e le folle di fedeli che richiamano, sono quattro: La Salette, Lourdes, Fatima e Medjugorje. Molti i punti in comune: Maria appare a ragazzini di età compresa tra i 9 e i 14 anni, la scelta è sempre rivolta su pastorelli o bambini di umilissima condizione sociale, il luogo preferito è appartato, così da favorire l’attenzione dei giovani veggenti; la motivazione dell’apparizione è sempre il pressante invito alla preghiera, perché gli uomini ritornino alla fede se vogliono evitare le nefaste conseguenze legate all’agire di chi è lontano dallo stile di vita che la fede in Cristo suggerisce e supporta. Guardando il negativo status dell’intera umanità di oggi, è facile riconoscere l’esattezza di quelle previsioni e profezie, che ci arrivano dalla Madre di Gesù e non da una comune mortale. La prima, forse, la meno nota, apparizione si ha a La Salette, nella diocesi di Grenoble. Il 19 settembre 1846, nel primo pomeriggio, Maria, liturgicamente Notre Dame de La Salette, appare a Mèlanie Calvat e Maximin Giraud, sollecitandoli a pregare e a far pregare al fine di allontanare le cause scatenanti di conflitti e tribolazioni. Dall’11 febbraio al 16 luglio 1858, a Lourdes, Maria instaura un lungo dialogo con Bernardette Soubirous presentandosi, nel dialetto locale, come “Que soyera Immaculada councepcion” (io sono l’Immacolata Concezione), quasi a voler confermare il dogma proclamato da Pio IX quattro anni prima (otto dicembre del 1854). Il quarto evento straordinario, sul quale la Chiesa non ha ancora espresso il suo parere definitivo, perché ancora in atto (la Commissione internazionale d’inchiesta diretta dal card. Ruini ha consegnato la sua Relazione alla Congregazione per la Dottrina della Fede, il 17 gennaio 2014), avviene in Bosnia-Erzegovina, a Medjugorje, dove sei ragazzi, oggi adulti e sposati, dal 24 giugno del 1981 dichiarano di avere con regolarità un incontro con la Regina della Pace. Nel messaggio del 24 marzo 2014, tra l’altro Lei esorta: “Cari figli! Vi invito di nuovo: iniziate la lotta contro il peccato come nei primi giorni…. Io sono con voi e davanti al mio Figlio intercedo per tutti voi”. 
Ho lasciato volutamente per ultima la terza manifestazione di Maria che ha inizio il 13 maggio 1917 e si conclude, dopo sei incontri mensili, il 13 ottobre, perché nel giorno della prima apparizione, liturgicamente, si fa memoria della Beata Vergine Maria di Fatima (Nossa Senhora de Fàtima). La Vergine, che mostra la predilezione per le anime semplici e innocenti a cui affidare i suoi messaggi all’umanità peccatrice, invocandone il pentimento ed esortandola alla preghiera in riparazione delle offese fatte al divin Figlio, si presenta intorno alle 15 di domenica 13 maggio 1917 ai fratelli Francisco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e alla cugina Lucia Dos Santos (10 anni), poggiandosi sopra un leccio ai margini di Cova di Iria (Conca di Irìa). Sono i bambini più piccoli cui la Madonna appare, quindi sono anche i più fragili sul piano emotivo. “Non abbiate paura, non vi farò del male”. Li rassicura. E’ Lucia a iniziare il dialogo: “Da dove venite?”. “Vengo dal Cielo”, è la risposta. E Lucia incalzante: “Dal Cielo! E perché è venuta fin qui?. “ Per chiedervi che veniate qui durante i prossimi sei mesi ogni giorno 13 a questa stessa ora; in seguito vi dirò chi sono e cosa desidero”. La conversazione continua con Lucia intraprendente che chiede se lei e i cuginetti andranno in Paradiso e, poi, promette di accettare le difficoltà e le sofferenze che arriveranno per la conversione dei peccatori. Dopo aver raccomandato ai bambini di recitare ogni giorno il rosario per ottenere la pace nel mondo, la Signora si allontana sparendo in un globo di luce.

L’appuntamento del 13 agosto salta, perché il sindaco di Fàtima trattiene volutamente i tre fanciulli in gendarmeria, ma il 19, domenica successiva, i tre hanno la bella sorpresa di vedere la Madonna a Valinhos, dove erano andati a pascolare. Ella si preoccupa di placare subito la loro angoscia per aver saltato l’incontro del 13. Durante tutte le apparizioni è Lucia a conversare con la Signora; Giacinta la vede e ascolta le sue parole, ma non parla; Francisco vede la Signora, senza ascoltarla. Alla quinta apparizione la Signora annuncia che il 13 ottobre compirà un miracolo per tutti. La notizia del miracolo visibile a tutti fa il giro del Portogallo, nonostante l’anticlericalismo di molte autorità, compreso il sindaco di Fatima.
All’appuntamento si stima che partecipino più di settantamila persone con giornalisti e fotografi della stampa nazionale e internazionale attenti a registrare l’avvenimento. Alla consueta domanda di Lucia: “Signora, chi siete e cosa volete da me?”. Ella risponde: “Io sono la Signora del Rosario; voglio una cappella costruita qui in mio omaggio; che continuino a recitare il rosario tutti i giorni. La guerra finirà e i soldati torneranno presto alle loro case; gli uomini non devono offendere il Signore che è già troppo offeso”. A questo punto con un gesto delle mani indirizza un raggio di luce al sole e, mentre lei si leva verso il cielo, i tre veggenti vedono per un attimo la Sacra Famiglia unita e poi il miracolo del sole. Anche i settantamila, infreddoliti e zuppi di pioggia, assistono al sole che trema, che fa movimenti rapidi e inconsueti, estranei alle leggi cosmiche, che comincia a ballare e a roteare. Quando tutto finisce, gli abiti bagnati dei presenti sono perfettamente asciutti. La Signora del Rosario ha appena dato un segno forte sulla sua reale presenza alla Cova di Iria e non solo. Il 13 ottobre 1930 il vescovo di Leira dichiara “degne di fede le visioni dei bambini alla Cova di Iria” autorizzando il culto alla Madonna di Fatima.

Il 31 ottobre 1942 papa Pio XII in un radiomessaggio consacra il mondo al Cuore Immacolato di Maria e il 7 luglio 1952 consacra a Maria i popoli della Russia, così come richiesto dalla Celeste Signora a Fatima. La storia dei tre segreti e della predilezione del santo Papa Wojtyla per la Signora di Fatima è cronaca.



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