N° 5 - Maggio 2017
I Vangeli del mese di Maggio
di Claudia Pugnana


 7 Maggio 2017- IV Dom di Pasqua Anno A ( Gv 10,1-10)

Il Vangelo di oggi è la prima parte di un complesso discorso pronunciato da Gesù poco prima della sua Passione e Morte, caratterizzato da una serie di similitudini.
La prima immagine che ci presenta è legata  alle attività dei pastori.Uno degli ambienti in cui vivevano le pecore è il “recinto”, uno spazio delimitato da un muro a secco, ricoperto di spine e rami, dove venivano radunati i greggi di vari proprietari per passarvi la notte.
Ogni mattina i pastori si presentavano alla porta del recinto per condurre al pascolo le loro pecore. Essi erano conosciuti dai custodi del recinto e dalle pecore, alle quali, spesso, veniva dato un nome che le distingueva una dall’altra. I Cristiani (“ le pecore”)  sono affidati ai parroci ( “ i custodi”) che fanno entrare Gesù ( “il Pastore”), il quale parla alla sua Chiesa, chiama ognuno per nome e dà a tutti il necessario per vivere (“li porta al pascolo”). Nel versetto 7 Gesù si definisce “ la porta delle pecore”.
Una delle porte del Tempio di Gerusalemme, quella nell’angolo nord-est, veniva chiamata “Porta delle pecore” ( cfr. Neemia 3,1 e Gv 5,2 ) per cui potremmo leggere questa similitudine come l’affermazione di Gesù di essere l’ingresso di un nuovo Tempio, di un nuovo  modo di vivere il rapporto con Dio. Chi entra nel recinto non passando dalla Porta è una persona che viene per fare il male (“ ladri e briganti”, “ per rubare, uccidere e distruggere”). Molti esegeti leggono in queste parole un riferimento al capitolo 34 del profeta Ezechiele, il quale, sei secoli prima, denunciava che “sul sacro monte del Signore”, cioè in Israele, non c’era più nessuno che praticasse la religione perché i capi religiosi pensavano solo a se stessi e lasciavano allo sbando il gregge che Dio aveva loro affidato. Ezechiele annunciava poi la venuta del Pastore ideale per Israele e per tutti i popoli.

14 Maggio 2017  - V Dom di Pasqua  Anno A - ( Gv 14, 1-12)

Il capitolo 14 del Vangelo di Giovanni è uno dei più intensi di tutto il Vangelo. L’insegnamento di oggi ci viene dato durante l’Ultima Cena nel momento in cui i discepoli sono preoccupati e sconvolti dopo aver sentito  il Maestro parlare di tradimento e di necessità di andare lontano da loro.
Anche Gesù è preoccupato dell’effetto che avrà la sua morte sui  suoi commensali e cerca di far comprendere loro perché tutto ciò dovrà accadere.
Quando Gesù dice di dover andare alla casa del Padre il discepolo Tommaso chiede di indicargli la via per seguirlo.
La risposta del Maestro “Io sono la Via, la Verità e la Vita” è l’affermazione della missione di Gesù : Egli è il Rivelatore del Padre e il Salvatore dell’umanità.
Gesù ci dice di essere la strada di accesso a Dio e che Dio è in Lui ( nella cultura ebraica “Verità” e “Vita”sono sinonimi di Dio).
Gesù non si inquieta con Filippo quando con la sua richiesta dimostra di non avere ancora capito (“ Signore mostraci il Padre e ci basta”), ma ribadisce la profonda unità ed intimità tra Lui e Dio Padre: le Sue parole e le Sue opere sono animate e sostenute dal Padre, che parla ed opera nel Figlio.
Gesù è un buon insegnante.

21 Maggio 2017 - VI Dom di Pasqua Anno A - ( Gv 14,15-21)

Nei versetti del brano evangelico di oggi Gesù, dopo aver esortato i discepoli a osservare i Comandamenti (l’evangelista Giovanni quando parla di Comandamenti si riferisce ai Comandamenti dell’amore), presenta una nuova figura: il Consolatore.
Così viene tradotto il termine greco “Parakletos” che soltanto nel Vangelo di Giovanni designa lo Spirito Santo. Il significato originario è ”avvocato”, “difensore”, ”intercessore” ma in questo contesto, detto dei “discorsi di addio di Gesù”, lo Spirito Santo prende il ruolo di “consolatore” ( per aiutare i Cristiani a vivere senza la presenza fisica di Gesù).
Il dono dello Spirito Santo, che sostiene nella lotta contro il Male e che rivela la volontà divina, è riservato ai credenti e continuerà l’opera di Gesù dopo la Resurrezione.
Per non sentirci orfani è necessario cambiare mentalità, lasciare il sistema di pensiero del mondo. L’evangelista Giovanni utilizza il termine” mondo” quando parla di tutto ciò che si oppone a Dio, per cui chi vive “nel mondo e del mondo” è chi ha espulso Dio dalla propria vita, non riesce ad accogliere lo Spirito e non trova un senso per la propria esistenza.
Accogliamo l’invito di Gesù ad amare, a fare agli altri quello che vorremmo che gli altri facessero a noi.
Con questa Regola d’oro per la nostra vita quotidiana non ci sentiremo mai soli.  

28 Maggio 2017 - Ascensione del Signore Anno A -( Mt 28, 16-20)    

 La liturgia della Parola di oggi ci presenta l’Ascensione di Gesù con delle narrazioni condizionate dall’idea che gli antichi avevano del mondo (la terra sormontata da vari cieli).
L’evangelista Matteo presenta l’Ascensione in Galilea, la regione in cui Gesù ha iniziato la sua “vita pubblica” predicando nella sinagoga di Cafarnao, San Luca invece, nella prima lettura ( Atti degli Apostoli 1,1-11), narra l’Ascensione in Gerusalemme, la città santa d’Israele in cui tutti idealmente sono nati ( Salmi 86/87,5) e in cui si compiono i destini di tutti i popoli.
Gesù nel salutare i suoi discepoli parla con autorità universale, lo percepiamo come il Figlio dell’uomo profetizzato da Daniele ( 7,14).
L’evangelista Matteo anche in questo momento glorioso ribadisce ( lo afferma altre volte nel suo Vangelo ) l’imperfezione dei discepoli ( “alcuni però dubitavano”) per farci capire che i discepoli non erano persone straordinarie: avevano le umane fragilità del dubbio, della paura, della tentazione ….
Ma Gesù li ha chiamati e ora li invia nel mondo a diffondere la Buona notizia di cui sono stati Testimoni ( “ Gesù è risorto!”) insegnando ad Amare.
Il Vangelo si conclude con la promessa di Gesù di essere “ il Dio con noi” (in ebraico Emmanuel ) tutti i giorni, fino alla fine del mondo, realizzando così la profezia ricordata da San Matteo nel capitolo 1 al versetto 23, quando parla dell’Incarnazione.

                                                                               


<-Indietro
 I nostri poeti
 Storie dei lettori
 Spiritualità
 I nostri ragazzi
 La redazione
 Galleria Foto
 E Mail
Lunae Photo
Archivio
2022
n°6 Giugno
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2021
n°10 Dicembre
n°9 Novembre
n°8 Settembre-Ottobre
n°6 Giugno/Luglio
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2020
n°11 Dicembre
n°10 Novembre
n°6 Settembre-Ottobre
n°5 Giugno
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2019
n°10 Dicembre
n°9 Novembre
n°8 Ottobre
n°7 Agosto-Settembre
n°6 Giugno-Luglio
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2018
n°11 Dicembre
n°10 Novembre
n°9 Ottobre
n°8 Settembre
n°7 Luglio-Agosto
n°6 Giugno
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2017
n°11 Dicembre
n°10 Novembre
n°9 Ottobre
n°8 Settembre
n°7 Luglio-Agosto
n°6 Giugno
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2016
n°11 Dicembre
n°10 Novembre
n°9 Ottobre
n°8 Agosto-Settembre
n°7 Luglio
n°6 giugno
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2015
n°11 Dicembre
n°10 Novembre
n°9 Ottobre
n°8 Agosto-Settembre
n°7 Luglio
n°6 Giugno
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2014
n°10 Dicembre
n°9 Novembre
n°8 Ottobre
n°7 Agosto-Settembre
n°6 Giugno-Luglio
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2013
n°10 Dicembre
n°9 Novembre
n°8 Ottobre
n°7 Agosto-Settembre
n°6 Giugno-Luglio
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2012
n°10 Dicembre
n°9 Novembre
n°8 Ottobre
n°7 Agosto-Settembre
n°6 Giugno-Luglio
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2011
n°11 Dicembre
n°10 Numero speciale
n°9 Novembre
n°8 Ottobre
n°7 Agosto-Settembre
n°6 Giugno-Luglio
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2010
n°10 Dicembre
n°9 Novembre
n°8 Ottobre
n°7 Agosto-Settembre
n°6 Giugno-Luglio
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2009
n°11 Edizione speciale
n°10 Dicembre
n°9 Novembre
n°8 Ottobre
n°7 Agosto-Settembre
n°6 Giugno-Luglio
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
 
     
 Copyright 2009 © - Il Sentiero. Bollettino Interparrocchiale di Ortonovo (SP) Crediti