N° 11 - Dicembre 2011
I nostri ragazzi
  PENSIERI SUL NATALE
di Gli alunni della II b


 
 

PENSIERI SUL NATALE

            Quasi tutti dicono che il Natale è una "fregatura" e che è un peccato che venga solo una volta l’anno, dato che tutti l’aspettano per i regali, il cenone, il panettone e si dimenticano che il Natale va celebrato come  festa religiosa. Certo, anche Babbo Natale fa in modo che Natale venga ricordato . Perciò il Natale non è una fregatura, ma un modo religioso, festoso per ricordare la nascita di Gesù, quindi è logico che come ogni compleanno  si festeggi solo una volta all’anno.

            Natale non è una festa pagana come Halloween, ma non per questo deve essere meno ricordata. Natale è una festa bella, ma molte persone si sono dimenticate il vero perché.

                                  

                                                                                        Nathan Petacchi,  II^ B

 

 

            Le cose belle del Natale non sono i regali o il cibo, come dicono alcuni miei amici, quello che conta è la sua spiritualità. Il Natale si festeggia per ricordare la nascita di Gesù e si fa un pensiero alle povere persone che nell’alluvione sono rimaste senza casa; ma non solo a loro, anche a tutta quella gente che soffre la fame e tutte le persone malate.

            A Natale si va in chiesa, dove non c’è differenza tra poveri e ricchi; inoltre è bello riunirsi insieme a tutti a pregare per queste persone oltre che mandare loro aiuti. Pensare e pregare per le persone più sfortunate di noi ci rende ricchi d’animo e ci porta ad essere persone migliori.

            Vi auguro un buono e sereno Natale, con un sorriso sulle labbra!

                                                                                                                    

                                                                                 Antonietta Ammirati

 

 

            Secondo noi il Natale (per noi intendo io, Alessia, e la mia compagna di banco, Martina) è un modo per stare insieme alla propria famiglia ed ai propri parenti che non vedi da tanto tempo.

            Il Natale simboleggia la nascita di Gesù di Nazareth da Giuseppe e Maria. Gesù è nato a Betlemme in una grotta al freddo e al gelo, riscaldato solo dal fiato di un bue e di un asinello. Dopo qualche giorno dalla sua nascita arrivarono i tre Re Magi guidati da una stella, che portarono a Gesù oro, argento e mirra. Dopo qualche giorno la famigliola si deve mettere in viaggio perché Maria sogna che un angelo le consiglia di scappare perché Erode teme che Gesù prenda il suo posto e per questo fa uccidere tutti i primogeniti maschi.

            Il Natale è anche un modo per i più poveri e bisognosi di avere una speranza in più nella vita; credendo, avendo fede in Cristo e frequentando la Chiesa che non fa differenza tra poveri o ricchi.

                                                                                             

                                                                             Alesia Raucci; Martina Grassi, II^ B

 

 

            Tra poco è Natale, a pranzo io e Denise lo festeggiamo a casa mia. Il Natale, per noi, non è solo una festa in cui si ricevono regali, ma si ricorda che 2011 anni fa è nato un Bambino Santo di nome Gesù.

Gesù era figlio di Maria e Giuseppe: Lui è il Dio che si è fatto uomo. Quando morì in croce, condannato dai Romani, gli misero i chiodi nei piedi e nelle mani e lo ferirono con una lancia nel costato.

Il 25 dicembre, ogni anno, noi lo ricordiamo con rispetto per i suoi atti di fede.

   

                                                                           Asia Tedeschi; Denise Mezzasalma, II^ B

 

 

            Noi ragazzi della II B, quando è Natale, diventiamo angioletti (una specie) e con la prof.ssa Barion parliamo della nascita di Gesù e di quanto è bello e significativo il Natale.

            Ai bambini e agli adulti che quest’anno, in Africa e in altre parti del mondo, non passeranno il Natale bene come noi, faremo arrivare un po’ di soldi grazie all’UNICEF.

 

                                                                       Marta Maffei; Sabrina Sanguinetti, II^ B

 

 

Il Natale è bello perché incontri tanti parenti

e insieme siamo tutti felici e contenti.

Il Natale è bello perché diventi felice

e ogni regalo ti si addice.

A Natale puoi

"fare tutto quello che vuoi"

puoi fare tanti regali per grandi e piccini,

per i piccoli bambini.

 

                  Matteo Battiglia; Francesco De Masi, II^ B

 

 
 

  LA TOSCANA E LA LIGURIA IN GINOCCHIO
di Gli alunni della classe IV


 
 

LA TOSCANA E LA LIGURIA IN GINOCCHIO

 

Venerdì 25 ottobre 2011, alluvioni e diluvi hanno circondato la Liguria e la Toscana. Ci sono stati anche dei morti e  anche molti feriti, infatti hanno circolato molte ambulanze. La Protezione Civile ha fatto evacuare la gente dalle case pericolanti, persino i cantieri, così gli operai non possono costruire.

LA DISGRAZIA SI AVVICINA. Il panico aumenta insieme ai feriti; morti e tristezza, la pioggia imperversa e la gente chiede aiuto agli ‘Angeli del fango’, mentre i sopravvissuti sprofondano nella povertà e si distruggono le loro cose : per le strade si vedono tanti poveri e si sentono tanti pianti di gente disperata.

QUANTE COSE PERICOLOSE. La Protezione Civile prova ad aiutare le persone abbandonate dal mondo mentre la natura si ribella al genere umano con rabbia infinita distruggendo città, case e tante cose importanti come il municipio, le scuole e le chiese; alcuni sopravvissuti chiedono aiuto urlando di dolore. Ed è meglio non conoscere il Big One, il terremoto più grande mai registrato.

 

                                                                                                                               Duchi Mattia


AULLA STA PIANGENDO

 

Venerdì 25 ottobre è successa l’alluvione: erano le 6 di mattino; le case erano distrutte e tanti bambini e ragazzi sono stati travolti dall’acqua. Tutte le persone sono sempre a piangere perché non hanno più le case: gente disperata che dice: “Mio figlio di un anno ha perso la vita per l’alluvione e mia figlia di 8 anni”. Un signore di 28 anni ha perso la vita e sua moglie era distrutta per la bimba, suo figlio e suo marito. La Protezione Civile ha tolto tanti alberi e tanta gente malata  è nella sedia a rotelle e non ha più la casa.

 

                                                                                                               Gaspari Ginevra


GENOVA E LUNIGIANA: fango alle ginocchia

 

Il giorno 25/10/2011 è successa una grave alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana. L’alluvione è stata presente soprattutto in Lunigiana e a Genova. E’ avvenuta perché noi non abbiamo ripulito e rispettato l’ambiente. Le frane sono avvenute per la troppa pioggia, però, anche se lo sapevamo, dovevamo prevenire il disboscamento.

Gli abitanti non hanno colpe però, se loro fossero stati in casa, non sarebbe morto nessuno; inoltre è caduta troppa acqua in poche ore. I fiumi straripati, la gente disperata; case distrutte e molti ricordi persi che affondano nel fango. Tanta gente ha perso le case e ora è anche  molto disperata: pianti che provengono da case, urla della gente che ha subito danni.

La natura si ribella al male che le abbiamo fatto; detriti con una immensa quantità di rifiuti. La Protezione Civile tenta di salvare dei ricordi, aiutati dagli Angeli del fango.

 

                                                                                                                            Lorenzo Mori           

 

LA TOSCANA E LA LIGURIA SONO IN PERICOLO

 

Venerdì, 25 ottobre 2011, in Liguria e in Toscana è scoppiata una alluvione: tanta pioggia, tanta acqua, fango, vite perse, povertà, perdita di case. E’ piovuto tanto e l’acqua era pericolosa. La Protezione Civile aiuta ma sei persone sono decedute, gli alberi sono sradicati, c’erano i rifiuti che galleggiavano nei fiumi, nei laghi, nel mare…

Noi vogliamo la natura bella pulita con i mari, i fiumi, i boschi… Noi vogliamo la Liguria e la Toscana belle e ordinate. Perché gli uomini protestano? Loro protestano perché non vogliono più vedere queste cose, loro vogliono la natura bella pulita, il mare bello azzurro ed i fiumi senza detriti.

 

                                                                                                                        Axinte Sabina Ana Maria

                                                                

 


TANTE VITE RACCONTANO


Quel 25 ottobre, quel maledetto 25 ottobre: la catastrofe. Il terrore della Liguria e della Toscana, metri d’acqua che portavano via tutto quello che trovavano: cassonetti, macchine, piante. E il terrore continua… Quando la pioggia è cessata, fango, rifiuti e ancora paura. Le case, i negozi, le strade sepolte dal fango che arriva a ricoprire dall’asfalto ‘reale’ addirittura tre metri.

Oggi siamo andati a intervistare un cittadino di Aulla: “Se permette, vorremmo intervistarla. Com’è l’atmosfera qui?” Il cittadino: “Non si vive più, è tutto ricoperto dal fango, stiamo scavando con la Protezione Civile, ma più di tanto non si può fare!”. Come avete appena sentito ad Aulla solo terrore. E per oggi la nostra edizione è finita.


 

                                                                                                                                

                                                                                                                 Lorenzini Gaia           


DA TUTTE LE PARTI IL TERRORE

 

Venerdì 25/10/2011 è venuta una alluvione, l’acqua è entrata nelle case e il fango è dappertutto. La gente è molto triste ed arrabbiata ed ha molta paura. La gente ha perso i suoi ricordi. La gente spera che non succeda più; meno male che c’è la Protezione Civile che aiuta gli abitanti. Gli ‘Angeli del fango’ sono della gente che aiuta a togliere il fango dalle strade.

“Signore come si sente?”. “Mi sento triste e arrabbiato”. “Perché signore?”. “Triste perché non si può vivere così e arrabbiato perché ho perso la casa e tutti i miei ricordi”. “Signore, cosa vorresti che succedesse?”. “Che ci fosse il sole!”. “Grazie signore, arrivederci”.

Ed ora ecco il meteo: ci sarà pioggia ad Aulla.

                                                                                                                    Ciccone Letizia

 


GENOVA: fango alle ginocchia


Ad Aulla il 25 /10/2011 è successa una catastrofe. A Genova ci sono stati nove morti ed  è crollato tutto e se succedesse un’altra volta  dobbiamo dare un segnale, visto quello che è successo durante l’alluvione. Meno male che la Protezione Civile e gli ‘Angeli del fango’ stanno contribuendo alla pulizia del terreno, però non hanno fatto bene a tenere aperte le scuole ed a chiudere i negozi.

Le case  sono distrutte, le macchine travolte dagli alberi; però hanno fatto bene a tagliarli per evitare eventuali frane in montagna: hanno disboscato perché durante l’alluvione potevano cadere . Poi hanno rimboscato perché ci servono, per respirare e perché sono anche loro esseri viventi.

Intervistiamo alcuni cittadini: “Allora cosa ne pensi di questo disastro?”. “Bè, penso che una cosa così possa capitare, perciò dobbiamo pulire, anche se io sinceramente penso che la gente  dovrebbe contribuire”.

Ora andiamo a parlare con qualcuno che si è salvato durante il disastro: “Come si sente dopo la catastrofe?”. “Bè, ci si sente male dopo aver subito quel dolore”.

 

                                                                                                        Musetti Leonardo

 

IN  PANICO  TOTALE

 

Ad Aulla ci sono stati dei fortissimi acquazzoni che hanno fatto molti guai, potrebbero aver buttato giù delle case a gente che non meritava di perderla. Sicuramente è esondato qualche fiume o qualche lago ma qualcuno la casa l’ha persa e forse anche chi non la possiede più si è messo a fare l’Angelo del fango.

Secondo me ad Aulla sono cadute delle frane e questa è la cosa più pericolosa perché le frane potrebbero distruggere case, ferrovie, strade, autostrade, ponti, segherie, gallerie, palazzi, edifici, chiese e cattedrali. Se fosse crollato tutto sarebbe stata una catastrofe per tutti: cittadini, carabinieri, ecc.

 

                                                                                                          Battaglia Nicola

                                              


AIUTIAMO  LA  GENTE  IN  PERICOLO

 

Il giorno venerdì 25 ottobre 2011 venne una alluvione grandissima: distrusse tante abitazioni, la gente divenne povera e perse tanti ricordi; si ferirono anche tante persone. Meno male che la Protezione Civile ha aiutato la gente in pericolo.

Ad Aulla ci sono molti rifiuti, case distrutte, gente in un mare di tristezza, persone ferite e che hanno perso la famiglia: tutto questo è successo per colpa del fiume che è uscito dal letto, però anche perché non abbiamo rispettato l’ambiente.

La gente è molto disperata, l’acqua è entrata nelle case, ci sono mille pozzanghere di fango e gente con stracci addosso. La gente è disperata e ci chiede di aiutarla e di sfamarla. Secondo me bisognerebbe rallegrarla.

È tutto: per questo, cercate di aiutare gli abitanti.

 

                                                                                                            Chiaffi Elisa

 LE ALLUVIONI:CHE TRAGEDIA!


Venerdì, 25 ottobre 2011, Aulla è stata  allagata; tante persone hanno perso la casa, altre persone piangono e alcune sono in cielo. L’alluvione ha fatto tante vittime, fango dappertutto e tante frane. Questa pioggia ha provocato lo straripamento del fiume  Magra. Gli abitanti di Aulla sono disperati: quando è sera dormono fuori sui marciapiedi.

                                                                                                                                      Cortesini Lorenzo     

 

 

TOSCANA E LIGURIA IN PERICOLO

 

Venerdì, 25 ottobre 2011, in  Liguria e Toscana c’è stata una alluvione: è scesa tanta acqua, i fiumi sono straripati, l’acqua è entrata dentro le case e si sono allagate. Gli uomini le devono rifare. Sei uomini sono affogati.

 

                                                                                                          Trauzzi Kendra


LA TOSCANA E LA LIGURIA IN GINOCCHIO

 

Venerdì, 25 ottobre  2011, è venuta una alluvione che ha messo la Toscana e la Liguria in ginocchio a piangere ed a cercare un riparo. Gli abitanti sono anche molto arrabbiati. Tanti detriti per strada, fango dappertutto, la gente piange. Molti ‘Angeli del fango’ spalano le strade. Il mare mosso spazza via ogni detrito; alcune vite perse; per fortuna la Protezione Civile ha fatto evacuare tutta la città. Secondo me un po’ di colpa è anche delle dighe.

Andiamo a parlare con quel signore: “Salve, ha da dire qualcosa?”. “Sì, qua non si può più vivere: l’Italia è finita”. “Arrivederci a presto”.

 

                                                                                                          Paganini Alejandro
 

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