N° 2 - Febbraio 2019
CONCILIO VATICANO II (21° ecumenico) 6^parte
di Antonio Ratti

        CONCILIO VATICANO II  (1962 – 1965 )  ( 21° Ecumenico )     
                                                                                                                ( 6° parte )

 I DECRETI.      Nella precedente puntata si è brevemente parlato del contenuto delle 4 Costituzioni e delle 3 Dichiarazioni; questa è dedicata ai 9 Decreti. Come già detto, le Dichiarazioni e i Decreti contengono gli elementi esplicativi e operativi specifici delle 4 Costituzioni. In altri termini, per chi non vuole capire - e sono ancora in tanti -  i contenuti delle 4 Costituzioni, nei Decreti e nelle Dichiarazioni, vengono esplicitati con suggerimenti atti a consentire l’applicazione pratica del succo del Concilio, affinché non rimanga solo un copioso materiale cartaceo da mettere nella Biblioteca vaticana ad impolverarsi, in attesa della curiosità di qualche storico ricercatore. Ad eccezione del Decreto sui mezzi di comunicazione ( Inter Mirifica, 4 dic. 1963), promulgato prima della Costituzione sulla Chiesa ( Lumen Gentium, 21 nov. 1964 ), gli altri otto poggiano, in particolare, sui contenuti dottrinali della suddetta Costituzione e ne sviluppano gli aspetti che riguardano un concreto programma di rinnovamento e di aggiornamento al fine di facilitare l’azione pastorale a tutti i livelli, specialmente verso quelli a più diretto contatto con i fedeli e la collettività ( es. i parroci ).

1  I doveri pastorali dei vescovi  ( Christus  Dominus, 28 ott.1965 ).    Vengono affrontati il ruolo e i compiti del vescovo nella Chiesa e nella sua Diocesi. I vescovi sono partecipi alle responsabilità della Chiesa universale, infatti non si può prescindere dalla collegialità dell’intero Episcopato nel garantire aiuto e sostegno al Pontefice attraverso i Sinodi e le Conferenze episcopali nazionali. Nella propria diocesi l’episcopo ha il compito di guida spirituale e operativa per i sacerdoti nei loro specifici impegni di apostolato.

2   Il ministero e la vita sacerdotale ( Presbyterorum Ordinis, 7 dic. 1965 )
Già nel cap. 3 della Costituzione sulla Chiesa (Lumen Gentium ) e nel Decreto  sui vescovi ( Christus Dominus), si parla della posizione che il sacerdote occupa nella Chiesa e dei suoi compiti. In questo decreto si evidenzia il ruolo importante del presbitero nell’azione di rinnovamento della Chiesa.  (Nonostante siano passati 55 anni, papa Francesco è costretto a dire: “ Non siate i burocrati funzionari del sacro” ) Il Decreto è l’Abbecedario che spiega le funzioni del sacerdote, le sue relazioni con il vescovo, i confratelli e i laici, specie se parroco, e dimostra come il ministero sacerdotale debba essere sorgente di vita spirituale per il consacrato e per i fedeli a lui affidati, oltre al costante impegno missionario verso i tiepidi e i lontani. Si riafferma la legge del celibato per i sacerdoti della Chiesa latina ed esorta i sacerdoti delle Chiese orientali a vivere una vita familiare esemplare interamente consacrata al servizio dei loro fedeli (Basterebbe mettere in pratica la lettera di san Paolo a Timoteo dove vengono elencate le caratteristiche specifiche (identikit o profilo) dell’episcopo, del presbitero e del diacono). Il Decreto si conclude sottolineando l’unità della missione di tutti i sacerdoti qualunque sia il compito affidatogli nell’ambito della Diocesi.

3   La formazione sacerdotale (Optatam totius, 28 ott.1965)      
Il Concilio affronta per l’ennesima volta la formazione data dai seminari che deve essere in piena sintonia con lo sforzo di aggiornamento di tutta la Chiesa. I seminaristi devono essere preparati ad affrontare la cruda realtà della società moderna, quando va bene, solo distratta, normalmente indifferente o avversa e ad assumersi le responsabilità che un tempo in rapido cambiamento, spesso caotico, richiede. Devono essere capaci di resistere alle forti pressioni esterne attraverso lo spessore della fede e della vocazione, l’equilibrio intellettuale e psicologico e l’attitudine a non perdere il contatto con la realtà in cui opera.

4     Il rinnovamento della vita religiosa ( Perfectae Caritatis, 28 ott.1965 )       Vengono fissate le regole per la vita religiosa, perché essa possa adempiere compiutamente al suo compito di strumento di santificazione non solo per il singolo ( cioè, per se stesso ), ma sempre in sintonia con la vita spirituale di tutta la Chiesa, intesa come  popolo di Dio.

5     L’apostolato dei laici ( Apostolicam Actuositatem, 18 nov. 1965 )        
Il decreto sviluppa la dottrina della vocazione  dei laici all’apostolato
( cominciando dai genitori verso i figli ) e precisa che anche il laico è tenuto, con la parola e l’esempio, all’annuncio del messaggio evangelico e alla sua quotidiana applicazione; infatti  con il sacramento del Battesimo acquisisce il “sacerdozio battesimale”.

6      L’attività missionaria della Chiesa  ( Ad Gentes, 7 dic. 1965 )       “ Ad gentes”, cioè ai popoli, approfondisce il carattere missionario della Chiesa. Missione voluta da Dio per la salvezza di tutti gli uomini indistintamente. Affronta le varie tematiche dell’opera missionaria, dalla formazione particolare dei missionari spesso attivi in zone molto difficili e la riorganizzazione di tutta la Chiesa verso questa primaria attività.

7        Le Chiese orientali cattoliche ( Orientalium Ecclesiarum, 21 nov. 1964 )      Questo Decreto legittima le diversità delle Chiese locali nell’unità della Chiesa universale; afferma l’assoluta eguaglianza delle Chiese locali e proclama il diritto e il dovere delle Chiese orientali a conservare e sviluppare il loro patrimonio ecclesiastico e spirituale, nonché mantenere le antichissime tradizioni. Vengono ribaditi e messi in risalto i diritti dei patriarcati orientali quasi sempre di origine apostolica. Infine si fa il punto sulle relazioni tra gli orientali cattolici e ortodossi specialmente per quanto concerne la possibilità per gli ortodossi di ricevere i sacramenti nella Chiesa cattolica e viceversa. Chiaramente è un modo per riaffermare l’unità ecumenica dei cristiani che hanno in comune gli stessi sacramenti. ( Ho constatato personalmente che questa importante apertura all’unità è ancora disattesa )

8         L’ecumenismo ( Unitatis redintegratio, 21 nov. 1964 )         
Obiettivo da perseverare costantemente è il recupero dell’unità ecumenica (“ Ut unum sint” ) che è elemento essenziale  per procedere al rinnovamento della Chiesa che si apre al dialogo al quale ogni membro deve partecipare.
Inoltre si fa riferimento alla premura prestata perché tutti i documenti conciliari manifestassero questa volontà e dimensione ecumenica. Rimanendo in questo spirito unitario, si indica ciò che è patrimonio comune e di unione e quali sono i punti di dolorosa divisione.

9        I mezzi di comunicazione sociale (Inter mirifica, 4 dic. 1963) Vengono presi in esame i moderni mezzi di comunicazione che possono essere di aiuto all’azione pastorale e missionaria della Chiesa, evidenziando anche i rischi in cui si può incorrere se non sono adeguatamente studiati anche i possibili effetti negativi, cioè necessita un uso corretto.  (E’ cronaca quotidiana l’uso scorretto e delinquenziale degli strumenti telematici.)
Il Concilio Vaticano II rappresenta il momento più significativo della Chiesa del secolo scorso, per questo merita delle considerazioni, che faremo nella prossima puntata, sullo sforzo dei Padri conciliari di dare alla Chiesa gli strumenti  più idonei a risvegliare il bisogno di fede e di trascendenza ad una società globalizzata che sembra soddisfatta e appiattita sulla tecnologia e i personalismi. I nostri nonni ricorderanno come, durante le sanzioni all’Italia degli anni ’30, l’orzo e la cicoria, divenuti “surrogati” del caffè, mostrassero tutti i loro limiti. Il rapporto tra fede nel trascendente e tecnologia è decisamente più negativo dei surrogati col caffè.
(6 continua)             

                                                                    


<-Indietro
 I nostri poeti
 Storie dei lettori
 Spiritualità
 I nostri ragazzi
 La redazione
 Galleria Foto
 E Mail
Lunae Photo
Archivio
2022
n°6 Giugno
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2021
n°10 Dicembre
n°9 Novembre
n°8 Settembre-Ottobre
n°6 Giugno/Luglio
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2020
n°11 Dicembre
n°10 Novembre
n°6 Settembre-Ottobre
n°5 Giugno
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2019
n°10 Dicembre
n°9 Novembre
n°8 Ottobre
n°7 Agosto-Settembre
n°6 Giugno-Luglio
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2018
n°11 Dicembre
n°10 Novembre
n°9 Ottobre
n°8 Settembre
n°7 Luglio-Agosto
n°6 Giugno
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2017
n°11 Dicembre
n°10 Novembre
n°9 Ottobre
n°8 Settembre
n°7 Luglio-Agosto
n°6 Giugno
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2016
n°11 Dicembre
n°10 Novembre
n°9 Ottobre
n°8 Agosto-Settembre
n°7 Luglio
n°6 giugno
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2015
n°11 Dicembre
n°10 Novembre
n°9 Ottobre
n°8 Agosto-Settembre
n°7 Luglio
n°6 Giugno
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2014
n°10 Dicembre
n°9 Novembre
n°8 Ottobre
n°7 Agosto-Settembre
n°6 Giugno-Luglio
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2013
n°10 Dicembre
n°9 Novembre
n°8 Ottobre
n°7 Agosto-Settembre
n°6 Giugno-Luglio
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2012
n°10 Dicembre
n°9 Novembre
n°8 Ottobre
n°7 Agosto-Settembre
n°6 Giugno-Luglio
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2011
n°11 Dicembre
n°10 Numero speciale
n°9 Novembre
n°8 Ottobre
n°7 Agosto-Settembre
n°6 Giugno-Luglio
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2010
n°10 Dicembre
n°9 Novembre
n°8 Ottobre
n°7 Agosto-Settembre
n°6 Giugno-Luglio
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
2009
n°11 Edizione speciale
n°10 Dicembre
n°9 Novembre
n°8 Ottobre
n°7 Agosto-Settembre
n°6 Giugno-Luglio
n°5 Maggio
n°4 Aprile
n°3 Marzo
n°2 Febbraio
n°1 Gennaio
 
     
 Copyright 2009 © - Il Sentiero. Bollettino Interparrocchiale di Ortonovo (SP) Crediti